Scribacchiare’s Weblog

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Una strana storia (Parte 3)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 28, 2008

Ed entrò in quel turbine di pensieri che si misturano ai ricordi, disegnando ciò che avrebbe potuto essere, che forse fu!
Poteva udire le grida. Non fuggire adesso! Urlavano i pensieri.
Sei stato la candela della nostra esistenza e quando hai potuto sei stato la nostra forza.
Mai, sei stato diverso, solamente poco compreso ma, sempre nostro padre, amico, fratello, creatore. Lascia che viva la nostra
essenza. Ed il ricordo disse:
Non fuggire non separarti da noi,non disperdere ciò che è stato, nel nulla della paura, della vergogna.
Sei stato il nostro padre, amico, fratello, creatore e sappiamo amarti, pur senza dirtelo, adesso non fuggire!
E’ sempre stato così: diamo più importanza a qualcuno quando questi si distacca ed il profondo dolore ci ferisce: non fuggire!
E tutti i pensieri, che anche urlavano, si unirono alle parole del ricordo. Vittorio non rispondeva. Non poteva. Come avrebbe potuto?
Triste come mai, sentii le sue lacrime scivolare sulle guancie ed aiutato dalla volontà, volò verso il centro della vita, ed in quel luogo, come in una immensa piazza, incontrò una donna, che tutto sapeva, che tutto poteva indicargli.
E Vittorio la guardò con l’amore di un bambino perchè poco la conosceva e per la prima volta, sentiva che qualcosa stava cambiando, e ella disse:
Fratello mio, Angelo sperduto, adesso che trovi la tua strada,il tuo viale, sento che la tua paura è maggiore di quanto non lo fosse mai stata e non posso legarti a nulla, neanche il tuo amore può. Se hai deciso di andare, devi!
Ma io ed i miei fratelli che tu vuoi abbandonare, abbiamo bisogno di sapere, di comprendere perchè altri non soffrano. Perchè altri figli non piangano.
Qual’è il tuo mistero? Insegnaci il tuo dolore!

Continua…

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Lettera mai scritta (21 Novembre 2003)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 22, 2008

l senso di verità è inestirpabile, è reale e sta al centro di ciò che intendo per Amore e perciò ho sempre cercato di capire, di assimilare e di rimettermi in gioco.
In te ho trovato quanto necessario: una reciproca comprensione ed una semplicità mai conosciuta prima. Cose queste che per continuare ad essere, però, devono necessariamente, fondarsi su una forte fiducia.
Tu sei la perfetta descrizione di ciò che intendo per genuinità.
Le ragioni del cuore, però, non sempre coincidono con quelle della mente, e questo riguarda la vita di tutti noi esseri senzienti!
A questo punto occorre trovare quella linea di demarcazione tra l’Amore ed il dolore, perché solo in questo caso potremmo dire di aver trovato il giusto equilibrio nella vita di tutti i giorni.
Il comune sentire e la costante comunicazione devono essere la regola e non l’eccezione altrimenti potrebbe seguire una crescente e reciproca distanza: se io non ho modo di sapere non posso essere ed è così anche per te. Ora…
…Io sono il tuo uomo? Almeno così hai scritto! Quindi è necessario che sappia per poter meglio comprendere.
E’ chiaro che questa cosa non può accadere senza tenere conto del omento che stiamo attraversando e della corrispondenza
che ciò crea con le nostre emozioni; potrebbe risultare difficile, è vero, ma qualcosa ci aiuta: l’esperienza! Vedi Amore mio, noi non possiamo fare a meno del “vecchio”, intendo il passato, perché in esso abbiamo investito la nostra
vita e la nostra saggezza, i nostri ricordi, la nostra tristezza, tutte cose che dipendono inevitabilmente da esso.
Ciò fa nascere in noi, un forte senso di realismo che, a volte, molto semplicemente, chiamiamo diffidenza oppure, in modo molto
meno appropriato, paura. Ma il realismo (il senso di realtà che proviamo) è alimentato dalla nostra fiducia, o fede, chiamala
come vuoi, nel “nuovo” (il futuro).
E’ lì che investiremo la nostra energia adesso, la capacità, che tu mi hai donato, di ottimismo, la capacità di dimenticare;
la capacità, curativa, di cancellare tutto il pessimismo che sino ad ieri ci governava!
Quindi abbiamo la possibilità di rimettere in gioco tutto ciò in cui credevamo, di pensare, di sentire o di credere!
Noi abbiamo amato, ci stiamo amando e posiamo amare ancora!
Le nostre storie hanno allenato e tenuto in esercizio la nostra capacità di piangere e di soffrire per i nostri affetti, ed abbiamo imparato!
Cosa saremmo se non fossimo stati capaci di apprendere dalla vita?
Cosa saremmo se non riuscissimo a dimenticare ciò che è stato?
Cosa saremmo se non fossimo capaci perdonare, di diventare diversi da quello che eravamo?
Tutto quanto, a mio modo di vedere le cose, è la contrapposizione tra “vecchio” e “nuovo”: una lunga, interminabile,
guerra dei nostri animi! Il nuovo ha paura del vecchio: l’esperienza ci aiuta!
L’Amore ci farà vincere ma dobbiamo convincerci di essere nel giusto.
Tenendo sempre conto del momento, e di quella corrispondenza nelle emozioni, sappi che sono convinto della superiorità
del nostro Amore, proprio per ciò che, in passato, abbiamo vissuto, e che di te sono e voglio essere, l’uomo della tua vita.
Oggi, 21 Novembre, mia figlia compie dieci anni, Io non sono con lei e non lo sarò nel futuro; sono però qui con una penna ed un
foglio di carta a scriverti al mia esistenza!
Oggi io, vorrei essere morto ma è tale solo il mio “vecchio”!!
Il “nuovo”, il futuro sei tu e con te, per te, voglio viverlo!
Spero di leggerti quanto prima ma più di ogni altra cosa spero che tu sappia, realmente, comprendere, cosa per me significhi
il nostro Amore!

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