Scribacchiare’s Weblog

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Lettera mai scritta (22 Novembre 2003)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 24, 2008

E’ sicuramente vero il fatto che tu hai sempre suscitato in me tanto amore.
Mi sento come caduto in estasi e non voglio venirne fuori; ma è una triste sensazione quella di essere quasi completamente ignorato! Nessuno ha mai vissuto tanto amore e tanta dedizione da parte mia: è stato amore a prima vista e volevo, voglio, che significhi tutto per entrambe, non deve diventare, questo sentimento, una tempesta dell’animo anche perché è effettivamente reale.
E’ un sentimento, quello che in me fai crescere, totalmente privo di giudizi e pregiudizi e raffigura, pienamente, tutta la nostra personalità in modo ampio, totale, ed è commovente viverlo giorno dopo giorno!
Per la precisione: è Amore…E’ un amore che non può ancora sbocciare in passione ma di questo abbiamo forse colpa?
Tu, anima mia, hai tutta l’intelligenza necessaria e la forza per comprenderlo e puoi farlo godere di quel successo, il coronamento cioè dei nostri desideri, che ad esso manca; tu puoi, solamente tu, rendere tangibili i nostri sogni.
Non puoi e non devi avere dubbi su te stessa, non può sfuggirci di mano, se così pensi, devi fidarti della tua capacità di farcela!
Sei un essere stupendo con magnifiche virtù, affidati ciecamente a queste. Nonostante le ansie, i timori, resti sempre la migliore di tutti.
Non devi nasconderti alle paure perché il giorno in cui non ci rendessimo più conto di averne…quel giorno si, mi preoccuperei perché significherebbe “non essere” e quindi dovremo combattere ed essere orgogliosi di ciò che siamo, che proviamo, sempre!

C’è tuttavia una porticina attraverso cui si penetra in quel turbine fatto di ansie, angosce e questa esiste in ognuno di noi, ma nello stesso luogo ce n’è un’altra in cui siamo già passati e che ci ha condotto lì dove abbiamo iniziato ad amarci…perché tornare indietro e lasciarsela alle spalle?
In quello stesso luogo, nel cuore angelo mio, non siamo due semplici decorazioni, come potrebbero esserlo le nostre fotografie, per quanto in questo momento sella nostra vita, sono l’unica immagine che abbiamo uno dell’altro, siamo piuttosto il tripudio di due vite che, forse non casualmente, si sono incontrate; il tripudio di due destini che hanno voluto incrociarsi e che hanno cominciato a volare leggeri, come ali di farfalla, e di questo, abbiamo il dovere di tenere conto!

Vivo, momentaneamente in quello che definirei “un palazzo di ghiaccio”, per tutta una serie di motivi che è superfluo elencarti.
C’è in me un affollamento di pensieri ed emozioni, spesso infantili, ma mai il vaneggiare mi ha fatto da guida. Al contrario, il calore da te giunto, come lava fiammeggiante, con i suoi lampeggiamenti rossicci, ha illuminato la mia strada.
E’ una visione totale, la mia, è l’illusione di vedere e registrare tutto quello che sarà della nostra storia…Come se ci avvistassimo e percorressimo quella strada, uno verso l’altro, per dirigerci, successivamente, insieme verso l’orizzonte il quale, altro non è, che la risposta a quel sogno e questa si chiama con i nostri nomi e quella dei figli che Dio vorrà donarci.
Un effetto affascinante è ciò che vedo quando i miei occhi ti osservano; una stupefacente bellezza simile soltanto al filo di quell’orizzonte verso cui ci stiamo dirigendo, attraverso un arioso paesaggio colmo di meravigliosi colori che dolo nel tuo sorriso posso scorgere.

A presto.

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Lettera mai scritta (21 Novembre 2003)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 22, 2008

l senso di verità è inestirpabile, è reale e sta al centro di ciò che intendo per Amore e perciò ho sempre cercato di capire, di assimilare e di rimettermi in gioco.
In te ho trovato quanto necessario: una reciproca comprensione ed una semplicità mai conosciuta prima. Cose queste che per continuare ad essere, però, devono necessariamente, fondarsi su una forte fiducia.
Tu sei la perfetta descrizione di ciò che intendo per genuinità.
Le ragioni del cuore, però, non sempre coincidono con quelle della mente, e questo riguarda la vita di tutti noi esseri senzienti!
A questo punto occorre trovare quella linea di demarcazione tra l’Amore ed il dolore, perché solo in questo caso potremmo dire di aver trovato il giusto equilibrio nella vita di tutti i giorni.
Il comune sentire e la costante comunicazione devono essere la regola e non l’eccezione altrimenti potrebbe seguire una crescente e reciproca distanza: se io non ho modo di sapere non posso essere ed è così anche per te. Ora…
…Io sono il tuo uomo? Almeno così hai scritto! Quindi è necessario che sappia per poter meglio comprendere.
E’ chiaro che questa cosa non può accadere senza tenere conto del omento che stiamo attraversando e della corrispondenza
che ciò crea con le nostre emozioni; potrebbe risultare difficile, è vero, ma qualcosa ci aiuta: l’esperienza! Vedi Amore mio, noi non possiamo fare a meno del “vecchio”, intendo il passato, perché in esso abbiamo investito la nostra
vita e la nostra saggezza, i nostri ricordi, la nostra tristezza, tutte cose che dipendono inevitabilmente da esso.
Ciò fa nascere in noi, un forte senso di realismo che, a volte, molto semplicemente, chiamiamo diffidenza oppure, in modo molto
meno appropriato, paura. Ma il realismo (il senso di realtà che proviamo) è alimentato dalla nostra fiducia, o fede, chiamala
come vuoi, nel “nuovo” (il futuro).
E’ lì che investiremo la nostra energia adesso, la capacità, che tu mi hai donato, di ottimismo, la capacità di dimenticare;
la capacità, curativa, di cancellare tutto il pessimismo che sino ad ieri ci governava!
Quindi abbiamo la possibilità di rimettere in gioco tutto ciò in cui credevamo, di pensare, di sentire o di credere!
Noi abbiamo amato, ci stiamo amando e posiamo amare ancora!
Le nostre storie hanno allenato e tenuto in esercizio la nostra capacità di piangere e di soffrire per i nostri affetti, ed abbiamo imparato!
Cosa saremmo se non fossimo stati capaci di apprendere dalla vita?
Cosa saremmo se non riuscissimo a dimenticare ciò che è stato?
Cosa saremmo se non fossimo capaci perdonare, di diventare diversi da quello che eravamo?
Tutto quanto, a mio modo di vedere le cose, è la contrapposizione tra “vecchio” e “nuovo”: una lunga, interminabile,
guerra dei nostri animi! Il nuovo ha paura del vecchio: l’esperienza ci aiuta!
L’Amore ci farà vincere ma dobbiamo convincerci di essere nel giusto.
Tenendo sempre conto del momento, e di quella corrispondenza nelle emozioni, sappi che sono convinto della superiorità
del nostro Amore, proprio per ciò che, in passato, abbiamo vissuto, e che di te sono e voglio essere, l’uomo della tua vita.
Oggi, 21 Novembre, mia figlia compie dieci anni, Io non sono con lei e non lo sarò nel futuro; sono però qui con una penna ed un
foglio di carta a scriverti al mia esistenza!
Oggi io, vorrei essere morto ma è tale solo il mio “vecchio”!!
Il “nuovo”, il futuro sei tu e con te, per te, voglio viverlo!
Spero di leggerti quanto prima ma più di ogni altra cosa spero che tu sappia, realmente, comprendere, cosa per me significhi
il nostro Amore!

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