Scribacchiare’s Weblog

Just another Valerio Villari weblog

Archivio per 24 Giugno 2008

Inizio di una strana storia (parte prima)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 24, 2008

Vittorio che sempre fu un amante del passeggio aveva desiderato quel momento di riposo per tutto il giorno. Voleva tornare in se stesso, dentro se stesso!
E quando fu quasi l’imbrunire guardò verso al fine del viale, lì dove si ergeva la statua della Libertà e comprese il significato di quella parola, nella sua totalità! Allora avvertì la coscienza volare via come quei gabbiani che, in cerca di cibo, dal porto, venivano verso terra per poi tornare alle loro rotte! E chiuse gli occhi ascoltando il silenzio della sua mente. Fu solo un attimo, il tempo per divenire triste e pensava: Come posso tornare sui miei passi senza dolore? Senza una ferita è impossibile lasciare i ricordi.
Furono molti e lunghi i periodi di solitudine rinchiuso dentro se stesso, ed interminabili le notti senza stelle; come si può dimenticare il dolore provato e quella solitudine senza il minimo rimpianto?
Quanto ho camminato lungo questa strada e quanto ho seminato in questa vita; figli senza padre così, come io stesso senza madre, dovranno vivere e camminare senza indirizzo?
Non è la volontà di spogliarmi da questi pesi; potrei soltanto eliminare un pensiero; dovrei estirpare la mente ma resterebbe il corpo. Non voglio lasciare un pensiero ma, piuttosto, ottenere un anima più leggera, resa tale, dalla fame e dalla sete di libertà: leggero per volare! Nonostante tutto è ormai giunto il mio tempo: devo imparare a volare se voglio essere. Devo andare! Restare sarebbe come morire e restare impresso nella mente di qualcuno senza che questi mai mi abbia conosciuto. Devo andare!
Sarebbe giusto portare con me tutto quanto. Ma come sarebbe impossibile dal momento che ogni passo ha bisogno del precedente per vivere? E le parole delle labbra per divenire suoni dispersi nell’aria, queste devono divenire come quei gabbiani; liberi!
Devo cercare il mio luogo, me stesso. Devo trovare, come quei volatili, re e regine dei marinai la giusta rotta.
Così pensava in quel momento…

Continua…

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…Del tempo

Pubblicato da scribacchio su Giugno 24, 2008

Non c´è altro che quello che vedo!!!

Non c´è attesa, non c´è tempo del pensiero, nel pensiero! Si può consumare qualsiasi evento attorno alla mia figura, ma è come se non esistessi. Non aspetto il giorno dopo perchè il giorno dopo c´è.
E c´è dell´altro nel giorno che dovrà venire

Non scrivo quello che vorrei; pochi potrebbero comprendere, vago da solo nei miei ragionamenti e costruisco il pensiero. Quel pensiero che a te mi porta.
Non esamino più, come una volta, i fatti del giorno perchè ne dovrà cominciare un altro; ma lo attendo, quest´ultimo, che ultimo ancora non vuol essere, con il caffè nel bicchiere di plastica per star sveglio: bevanda nera senza colore!

Sono schiavo del tempo, ognuno di noi qui lo è, e sono ossessionato della corsa verso una altro, inutile, domani. Ho fatto del veder scorrere le lancette dell´orologio, il mio personale duello quotidiano.

Il tempo non è ancora corroso, fortunatamente, dall´ipocrisia degli uomini e non può prendermi in giro, quindi non può ingannarmi: combattiamo ad armi pari io ed il tempo.
Dopo anni trascorsi da perditempo, perchè questo, infine, ho fatto, ora conosco il valore di questo tempo, e vorrei, non una ma, due vite da percorrere ( sto ancora perdendo tempo e dovrò in qualche modo recuperarlo, no?) ma per quanto cerchi di correre non posso andare più in fretta, non corre come me il tempo ( lui ha il suo tempo) e ciò combatto di questo nemico!

Devo vincere, perchè se così sarà, il mio premio sarà altro tempo da attraversare, e non più di corsa ma, con te Amore mai trovato, con il tuo tempo!

Passare settimane, mesi, anni, in questa prigione della coscienza e stata una esperienza che ha costituito una variabile in quel futuro, per me, già pieno di punti interrogativi.
Ed è proprio quel futuro, di quel passato, che qui mi ha condotto.
Ora il tempo è cambiato: lo osservo ed è diverso; ne ascolto le melodie più dolci, lo vivo e gli corro dietro; combatterlo è una gara che posso vincere soltanto con l´Amore al mio fianco.
Perchè per entrambe il tempo è lo stesso! Non è?

Non c´è altro che quello che vedo…con gli occhi del cuore!!
Quando si vive un conflitto interiore, hai sempre paura di perdere, ti senti un fallito e cerchi comunque di stare in piedi da solo.
Non si può nascondere però il poprio stato! Alla fine gli altri te lo leggono nel volto, si accorgono di quanto soffri; ognuno, poi, sa giudicare da se stesso che cosa sia ,o meno, giusto fare o dire! La maggior parte delle volte non ti viene offerto nessuno aiuto!

Un uomo solitario gioca con se stesso e con il tempo ma, solo resta.
Un uomo con qualcuno da amare crea un mondo: io e ciò che avrebbe potuto essere di questa vita malvissuta.

Il tempo non potrà mai battermi perchè non sa, sebbene tutto da lui dipenda, che verso un Amore mi conduce.
Lo spettro del tempo è pericoloso solamente per chi non sa amare!!

Vivrò tutto il tempo necessario per raggiungerti, per trovarti, Amore caro, te lo prometto!!
Ti prego di perdonarmi…Avrò tutto il tempo.

Ecco io vedo un unico tempo
un solo Sole
una sola stella
un solo cuore
UN UNICO AMORE

Ecco io vedo questo tempo
quello del mio amore..

Grazie

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Lettera mai scritta (22 Novembre 2003)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 24, 2008

E’ sicuramente vero il fatto che tu hai sempre suscitato in me tanto amore.
Mi sento come caduto in estasi e non voglio venirne fuori; ma è una triste sensazione quella di essere quasi completamente ignorato! Nessuno ha mai vissuto tanto amore e tanta dedizione da parte mia: è stato amore a prima vista e volevo, voglio, che significhi tutto per entrambe, non deve diventare, questo sentimento, una tempesta dell’animo anche perché è effettivamente reale.
E’ un sentimento, quello che in me fai crescere, totalmente privo di giudizi e pregiudizi e raffigura, pienamente, tutta la nostra personalità in modo ampio, totale, ed è commovente viverlo giorno dopo giorno!
Per la precisione: è Amore…E’ un amore che non può ancora sbocciare in passione ma di questo abbiamo forse colpa?
Tu, anima mia, hai tutta l’intelligenza necessaria e la forza per comprenderlo e puoi farlo godere di quel successo, il coronamento cioè dei nostri desideri, che ad esso manca; tu puoi, solamente tu, rendere tangibili i nostri sogni.
Non puoi e non devi avere dubbi su te stessa, non può sfuggirci di mano, se così pensi, devi fidarti della tua capacità di farcela!
Sei un essere stupendo con magnifiche virtù, affidati ciecamente a queste. Nonostante le ansie, i timori, resti sempre la migliore di tutti.
Non devi nasconderti alle paure perché il giorno in cui non ci rendessimo più conto di averne…quel giorno si, mi preoccuperei perché significherebbe “non essere” e quindi dovremo combattere ed essere orgogliosi di ciò che siamo, che proviamo, sempre!

C’è tuttavia una porticina attraverso cui si penetra in quel turbine fatto di ansie, angosce e questa esiste in ognuno di noi, ma nello stesso luogo ce n’è un’altra in cui siamo già passati e che ci ha condotto lì dove abbiamo iniziato ad amarci…perché tornare indietro e lasciarsela alle spalle?
In quello stesso luogo, nel cuore angelo mio, non siamo due semplici decorazioni, come potrebbero esserlo le nostre fotografie, per quanto in questo momento sella nostra vita, sono l’unica immagine che abbiamo uno dell’altro, siamo piuttosto il tripudio di due vite che, forse non casualmente, si sono incontrate; il tripudio di due destini che hanno voluto incrociarsi e che hanno cominciato a volare leggeri, come ali di farfalla, e di questo, abbiamo il dovere di tenere conto!

Vivo, momentaneamente in quello che definirei “un palazzo di ghiaccio”, per tutta una serie di motivi che è superfluo elencarti.
C’è in me un affollamento di pensieri ed emozioni, spesso infantili, ma mai il vaneggiare mi ha fatto da guida. Al contrario, il calore da te giunto, come lava fiammeggiante, con i suoi lampeggiamenti rossicci, ha illuminato la mia strada.
E’ una visione totale, la mia, è l’illusione di vedere e registrare tutto quello che sarà della nostra storia…Come se ci avvistassimo e percorressimo quella strada, uno verso l’altro, per dirigerci, successivamente, insieme verso l’orizzonte il quale, altro non è, che la risposta a quel sogno e questa si chiama con i nostri nomi e quella dei figli che Dio vorrà donarci.
Un effetto affascinante è ciò che vedo quando i miei occhi ti osservano; una stupefacente bellezza simile soltanto al filo di quell’orizzonte verso cui ci stiamo dirigendo, attraverso un arioso paesaggio colmo di meravigliosi colori che dolo nel tuo sorriso posso scorgere.

A presto.

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