l senso di verità è inestirpabile, è reale e sta al centro di ciò che intendo per Amore e perciò ho sempre cercato di capire, di assimilare e di rimettermi in gioco.
In te ho trovato quanto necessario: una reciproca comprensione ed una semplicità mai conosciuta prima. Cose queste che per continuare ad essere, però, devono necessariamente, fondarsi su una forte fiducia.
Tu sei la perfetta descrizione di ciò che intendo per genuinità.
Le ragioni del cuore, però, non sempre coincidono con quelle della mente, e questo riguarda la vita di tutti noi esseri senzienti!
A questo punto occorre trovare quella linea di demarcazione tra l’Amore ed il dolore, perché solo in questo caso potremmo dire di aver trovato il giusto equilibrio nella vita di tutti i giorni.
Il comune sentire e la costante comunicazione devono essere la regola e non l’eccezione altrimenti potrebbe seguire una crescente e reciproca distanza: se io non ho modo di sapere non posso essere ed è così anche per te. Ora…
…Io sono il tuo uomo? Almeno così hai scritto! Quindi è necessario che sappia per poter meglio comprendere.
E’ chiaro che questa cosa non può accadere senza tenere conto del omento che stiamo attraversando e della corrispondenza
che ciò crea con le nostre emozioni; potrebbe risultare difficile, è vero, ma qualcosa ci aiuta: l’esperienza! Vedi Amore mio, noi non possiamo fare a meno del “vecchio”, intendo il passato, perché in esso abbiamo investito la nostra
vita e la nostra saggezza, i nostri ricordi, la nostra tristezza, tutte cose che dipendono inevitabilmente da esso.
Ciò fa nascere in noi, un forte senso di realismo che, a volte, molto semplicemente, chiamiamo diffidenza oppure, in modo molto
meno appropriato, paura. Ma il realismo (il senso di realtà che proviamo) è alimentato dalla nostra fiducia, o fede, chiamala
come vuoi, nel “nuovo” (il futuro).
E’ lì che investiremo la nostra energia adesso, la capacità, che tu mi hai donato, di ottimismo, la capacità di dimenticare;
la capacità, curativa, di cancellare tutto il pessimismo che sino ad ieri ci governava!
Quindi abbiamo la possibilità di rimettere in gioco tutto ciò in cui credevamo, di pensare, di sentire o di credere!
Noi abbiamo amato, ci stiamo amando e posiamo amare ancora!
Le nostre storie hanno allenato e tenuto in esercizio la nostra capacità di piangere e di soffrire per i nostri affetti, ed abbiamo imparato!
Cosa saremmo se non fossimo stati capaci di apprendere dalla vita?
Cosa saremmo se non riuscissimo a dimenticare ciò che è stato?
Cosa saremmo se non fossimo capaci perdonare, di diventare diversi da quello che eravamo?
Tutto quanto, a mio modo di vedere le cose, è la contrapposizione tra “vecchio” e “nuovo”: una lunga, interminabile,
guerra dei nostri animi! Il nuovo ha paura del vecchio: l’esperienza ci aiuta!
L’Amore ci farà vincere ma dobbiamo convincerci di essere nel giusto.
Tenendo sempre conto del momento, e di quella corrispondenza nelle emozioni, sappi che sono convinto della superiorità
del nostro Amore, proprio per ciò che, in passato, abbiamo vissuto, e che di te sono e voglio essere, l’uomo della tua vita.
Oggi, 21 Novembre, mia figlia compie dieci anni, Io non sono con lei e non lo sarò nel futuro; sono però qui con una penna ed un
foglio di carta a scriverti al mia esistenza!
Oggi io, vorrei essere morto ma è tale solo il mio “vecchio”!!
Il “nuovo”, il futuro sei tu e con te, per te, voglio viverlo!
Spero di leggerti quanto prima ma più di ogni altra cosa spero che tu sappia, realmente, comprendere, cosa per me significhi
il nostro Amore!
Archivio per 22 Giugno 2008
Lettera mai scritta (21 Novembre 2003)
Pubblicato da scribacchio su Giugno 22, 2008
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..di me e del passato.. (scritto non so quando!)
Pubblicato da scribacchio su Giugno 22, 2008
Cosa può pensare un uomo che improvvisamente vede il proprio mondo crollargli addosso?
E’ una domanda che certamente ci siamo posti in tanti quando ci è capitato di affrontare periodi tristi e difficili…. Io non ho alcuna risposta in merito, tanto più che ancora oggi non sono stato in grado di risolvere i miei problemi, però posso affermare in assoluta sincerità che, certamente, più di una volta ho pensato di porre fine ai miei giorni ed al momento successivo di chiedermi il perché continuando così a vivere cercando di aggirare gli ostacoli che man mano mi si presentavano..
Essere me stesso o non esistere! Questo è stato il mio dilemma dacché, qualche mese fa, sono uscito dal carcere e da allora ho visto la mia dignità infranta e l’orgoglio calpestato dai miei bisogni. Bisogni che sono andati dal più semplice come, ad esempio, risolvere il problema della propria igiene personale, al più complesso, per una città come quella nella quale vivo, che è il lavoro…
Nessuna premessa se non quella che sono un uomo come tanti con un passato sicuramente non limpido e molto duro…
..per ciò ho fede nel futuro qualunque cosa accada!!!
Incontri occasionali hanno fatto si che la mia vita improvvisamente così come era scomparsa tornasse tra i miei poteri e incoraggiato dalle esperienze vissute ne ho tratto tutti i benefici possibili e sono così riuscito a vivere una vita più dignitosa. Potrei scriverei dolori vissuti di amori infranti di tristezze mai svanite ma preferisco raccontare della speranza che mai ha voluto abbandonarmi, della forza che ho tratto da un amore, un sogno, mai divenuto realtà e per il quale ancora oggi sarei pronto a rimettere tutto in gioco e iniziare da dove avevo perso me stesso.
Scriverò di come una resurrezione non è miracolo, di come sia possibile credere che anche la notte solitaria è ricca di consigli così come il giorno mal vissuto è sempre d’aiuto a chi sa cogliere anche il piccolo particolare… si può sbagliare strada ma se lo si desidera si arriva dove si vuole, forse con un po’ più di stanchezza ma alla fine giungeremo sempre dove desideravamo arrivare..E’ così potete starne certi; io lo so! Io ho vissuto..!!!
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