Scribacchiare’s Weblog

Just another Valerio Villari weblog

Archivio per Giugno 2008

Una strana storia (Parte 3)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 28, 2008

Ed entrò in quel turbine di pensieri che si misturano ai ricordi, disegnando ciò che avrebbe potuto essere, che forse fu!
Poteva udire le grida. Non fuggire adesso! Urlavano i pensieri.
Sei stato la candela della nostra esistenza e quando hai potuto sei stato la nostra forza.
Mai, sei stato diverso, solamente poco compreso ma, sempre nostro padre, amico, fratello, creatore. Lascia che viva la nostra
essenza. Ed il ricordo disse:
Non fuggire non separarti da noi,non disperdere ciò che è stato, nel nulla della paura, della vergogna.
Sei stato il nostro padre, amico, fratello, creatore e sappiamo amarti, pur senza dirtelo, adesso non fuggire!
E’ sempre stato così: diamo più importanza a qualcuno quando questi si distacca ed il profondo dolore ci ferisce: non fuggire!
E tutti i pensieri, che anche urlavano, si unirono alle parole del ricordo. Vittorio non rispondeva. Non poteva. Come avrebbe potuto?
Triste come mai, sentii le sue lacrime scivolare sulle guancie ed aiutato dalla volontà, volò verso il centro della vita, ed in quel luogo, come in una immensa piazza, incontrò una donna, che tutto sapeva, che tutto poteva indicargli.
E Vittorio la guardò con l’amore di un bambino perchè poco la conosceva e per la prima volta, sentiva che qualcosa stava cambiando, e ella disse:
Fratello mio, Angelo sperduto, adesso che trovi la tua strada,il tuo viale, sento che la tua paura è maggiore di quanto non lo fosse mai stata e non posso legarti a nulla, neanche il tuo amore può. Se hai deciso di andare, devi!
Ma io ed i miei fratelli che tu vuoi abbandonare, abbiamo bisogno di sapere, di comprendere perchè altri non soffrano. Perchè altri figli non piangano.
Qual’è il tuo mistero? Insegnaci il tuo dolore!

Continua…

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Una strana storia (Parte 2)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 28, 2008

Così. continuando a pensare, quando ebbe raggiunto il portone di casa, si volse verso il viale, e immaginò i suoi pensieri come persone che continuavano a camminare. Li immaginò come suoi amici!
E immaginò di gridar loro, con tutta l’aria che aveva in corpo: Amici miei, compagni di mille avventure, custodi della mia fiducia.
Quante volte ho pensato di essere il vostro bastone ed ora arrivate a me, nel momento in cui fuggo, in cui il mio esserci è anche l’assenza più vera!
Tornerò ad essere me stesso, e con tutta la mia volonta, con la forza di cui dispongo, potrò avvicinarmi alla realtà. Ancora una volta, l’ultima, volgerò lo sguardo al passato, e lo farò con amore. Tornerò dopo, ad essere uno fra i tanti!
E questa immagine, questa realtà che madre dei miei giorni hai voluto essere. Sei stata vera solo per quei gabbiani che nel tuo cielo ancora volano.
E quegli amici parlarono, poteva ascoltare le loro voci, il suo nome veniva pronunciato, sussurato, come ricordato!
E Vittorio disse: Questo giorno che è la fine, sarà forse l’inizio?
E posso dire che non è ancora sera, che appena sono stato svegliato, verso un giorno che dovrà venire?
E come potrò parlare con chi mai ha voluto ascoltarmi; non è lì, non è tra i miei amici!
Sono stato come grano non piantato, un seme senza germoglio, potrò finalmente crescere?
Chi ascolterà le note del mio cuore ora che ho deciso di farlo suonare?
Ho sempre trovato, nelle mille parole, infiniti silenzi, e tra un senso e l’altro, ho imparato a conoscere chi non voleva presentarsi: posso adesso far tesoro, finalmente?
Questo istante, è la giusta stagione perchè quel granello germogli?
Sono sicuro, per ciò che sento, che non è ancora giunta l’ora di spegnere la candela ma dovrà terminare ed allora nel buio, nel vuoto dovrò camminare.Ed i miei sogni sapranno come aiutarmi con la luce di cui necessito e mi indicheranno la giusta via. Disse tutto con le parole del pensiero, con il suono degli occhi nel guardare il tutto che diventava niente!
Avrebbe voluto gridare, chiamare gli amici ma sapeva che nessuno lo avrebbe ascoltato!

Continua…

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Riflessioni "In ospizio"

Pubblicato da scribacchio su Giugno 28, 2008


Ed ognuno con le sue storie
le urla al mattino
l’attesa del pranzo
giunge la sera

Una vita nell’oblìo
per chi qui alloggia
una vita da raccontare
pochi cuori
ad ascoltare

Il tempo ormai canuto
quello del povero vecchio
sfinito
e non basta il bastone
non è più servo
non è più padrone
del destino compiuto
addesso..
nel nulla svanito

RIFLETTIAMO?!?!

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Inizio di una strana storia (parte prima)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 24, 2008

Vittorio che sempre fu un amante del passeggio aveva desiderato quel momento di riposo per tutto il giorno. Voleva tornare in se stesso, dentro se stesso!
E quando fu quasi l’imbrunire guardò verso al fine del viale, lì dove si ergeva la statua della Libertà e comprese il significato di quella parola, nella sua totalità! Allora avvertì la coscienza volare via come quei gabbiani che, in cerca di cibo, dal porto, venivano verso terra per poi tornare alle loro rotte! E chiuse gli occhi ascoltando il silenzio della sua mente. Fu solo un attimo, il tempo per divenire triste e pensava: Come posso tornare sui miei passi senza dolore? Senza una ferita è impossibile lasciare i ricordi.
Furono molti e lunghi i periodi di solitudine rinchiuso dentro se stesso, ed interminabili le notti senza stelle; come si può dimenticare il dolore provato e quella solitudine senza il minimo rimpianto?
Quanto ho camminato lungo questa strada e quanto ho seminato in questa vita; figli senza padre così, come io stesso senza madre, dovranno vivere e camminare senza indirizzo?
Non è la volontà di spogliarmi da questi pesi; potrei soltanto eliminare un pensiero; dovrei estirpare la mente ma resterebbe il corpo. Non voglio lasciare un pensiero ma, piuttosto, ottenere un anima più leggera, resa tale, dalla fame e dalla sete di libertà: leggero per volare! Nonostante tutto è ormai giunto il mio tempo: devo imparare a volare se voglio essere. Devo andare! Restare sarebbe come morire e restare impresso nella mente di qualcuno senza che questi mai mi abbia conosciuto. Devo andare!
Sarebbe giusto portare con me tutto quanto. Ma come sarebbe impossibile dal momento che ogni passo ha bisogno del precedente per vivere? E le parole delle labbra per divenire suoni dispersi nell’aria, queste devono divenire come quei gabbiani; liberi!
Devo cercare il mio luogo, me stesso. Devo trovare, come quei volatili, re e regine dei marinai la giusta rotta.
Così pensava in quel momento…

Continua…

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…Del tempo

Pubblicato da scribacchio su Giugno 24, 2008

Non c´è altro che quello che vedo!!!

Non c´è attesa, non c´è tempo del pensiero, nel pensiero! Si può consumare qualsiasi evento attorno alla mia figura, ma è come se non esistessi. Non aspetto il giorno dopo perchè il giorno dopo c´è.
E c´è dell´altro nel giorno che dovrà venire

Non scrivo quello che vorrei; pochi potrebbero comprendere, vago da solo nei miei ragionamenti e costruisco il pensiero. Quel pensiero che a te mi porta.
Non esamino più, come una volta, i fatti del giorno perchè ne dovrà cominciare un altro; ma lo attendo, quest´ultimo, che ultimo ancora non vuol essere, con il caffè nel bicchiere di plastica per star sveglio: bevanda nera senza colore!

Sono schiavo del tempo, ognuno di noi qui lo è, e sono ossessionato della corsa verso una altro, inutile, domani. Ho fatto del veder scorrere le lancette dell´orologio, il mio personale duello quotidiano.

Il tempo non è ancora corroso, fortunatamente, dall´ipocrisia degli uomini e non può prendermi in giro, quindi non può ingannarmi: combattiamo ad armi pari io ed il tempo.
Dopo anni trascorsi da perditempo, perchè questo, infine, ho fatto, ora conosco il valore di questo tempo, e vorrei, non una ma, due vite da percorrere ( sto ancora perdendo tempo e dovrò in qualche modo recuperarlo, no?) ma per quanto cerchi di correre non posso andare più in fretta, non corre come me il tempo ( lui ha il suo tempo) e ciò combatto di questo nemico!

Devo vincere, perchè se così sarà, il mio premio sarà altro tempo da attraversare, e non più di corsa ma, con te Amore mai trovato, con il tuo tempo!

Passare settimane, mesi, anni, in questa prigione della coscienza e stata una esperienza che ha costituito una variabile in quel futuro, per me, già pieno di punti interrogativi.
Ed è proprio quel futuro, di quel passato, che qui mi ha condotto.
Ora il tempo è cambiato: lo osservo ed è diverso; ne ascolto le melodie più dolci, lo vivo e gli corro dietro; combatterlo è una gara che posso vincere soltanto con l´Amore al mio fianco.
Perchè per entrambe il tempo è lo stesso! Non è?

Non c´è altro che quello che vedo…con gli occhi del cuore!!
Quando si vive un conflitto interiore, hai sempre paura di perdere, ti senti un fallito e cerchi comunque di stare in piedi da solo.
Non si può nascondere però il poprio stato! Alla fine gli altri te lo leggono nel volto, si accorgono di quanto soffri; ognuno, poi, sa giudicare da se stesso che cosa sia ,o meno, giusto fare o dire! La maggior parte delle volte non ti viene offerto nessuno aiuto!

Un uomo solitario gioca con se stesso e con il tempo ma, solo resta.
Un uomo con qualcuno da amare crea un mondo: io e ciò che avrebbe potuto essere di questa vita malvissuta.

Il tempo non potrà mai battermi perchè non sa, sebbene tutto da lui dipenda, che verso un Amore mi conduce.
Lo spettro del tempo è pericoloso solamente per chi non sa amare!!

Vivrò tutto il tempo necessario per raggiungerti, per trovarti, Amore caro, te lo prometto!!
Ti prego di perdonarmi…Avrò tutto il tempo.

Ecco io vedo un unico tempo
un solo Sole
una sola stella
un solo cuore
UN UNICO AMORE

Ecco io vedo questo tempo
quello del mio amore..

Grazie

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Lettera mai scritta (22 Novembre 2003)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 24, 2008

E’ sicuramente vero il fatto che tu hai sempre suscitato in me tanto amore.
Mi sento come caduto in estasi e non voglio venirne fuori; ma è una triste sensazione quella di essere quasi completamente ignorato! Nessuno ha mai vissuto tanto amore e tanta dedizione da parte mia: è stato amore a prima vista e volevo, voglio, che significhi tutto per entrambe, non deve diventare, questo sentimento, una tempesta dell’animo anche perché è effettivamente reale.
E’ un sentimento, quello che in me fai crescere, totalmente privo di giudizi e pregiudizi e raffigura, pienamente, tutta la nostra personalità in modo ampio, totale, ed è commovente viverlo giorno dopo giorno!
Per la precisione: è Amore…E’ un amore che non può ancora sbocciare in passione ma di questo abbiamo forse colpa?
Tu, anima mia, hai tutta l’intelligenza necessaria e la forza per comprenderlo e puoi farlo godere di quel successo, il coronamento cioè dei nostri desideri, che ad esso manca; tu puoi, solamente tu, rendere tangibili i nostri sogni.
Non puoi e non devi avere dubbi su te stessa, non può sfuggirci di mano, se così pensi, devi fidarti della tua capacità di farcela!
Sei un essere stupendo con magnifiche virtù, affidati ciecamente a queste. Nonostante le ansie, i timori, resti sempre la migliore di tutti.
Non devi nasconderti alle paure perché il giorno in cui non ci rendessimo più conto di averne…quel giorno si, mi preoccuperei perché significherebbe “non essere” e quindi dovremo combattere ed essere orgogliosi di ciò che siamo, che proviamo, sempre!

C’è tuttavia una porticina attraverso cui si penetra in quel turbine fatto di ansie, angosce e questa esiste in ognuno di noi, ma nello stesso luogo ce n’è un’altra in cui siamo già passati e che ci ha condotto lì dove abbiamo iniziato ad amarci…perché tornare indietro e lasciarsela alle spalle?
In quello stesso luogo, nel cuore angelo mio, non siamo due semplici decorazioni, come potrebbero esserlo le nostre fotografie, per quanto in questo momento sella nostra vita, sono l’unica immagine che abbiamo uno dell’altro, siamo piuttosto il tripudio di due vite che, forse non casualmente, si sono incontrate; il tripudio di due destini che hanno voluto incrociarsi e che hanno cominciato a volare leggeri, come ali di farfalla, e di questo, abbiamo il dovere di tenere conto!

Vivo, momentaneamente in quello che definirei “un palazzo di ghiaccio”, per tutta una serie di motivi che è superfluo elencarti.
C’è in me un affollamento di pensieri ed emozioni, spesso infantili, ma mai il vaneggiare mi ha fatto da guida. Al contrario, il calore da te giunto, come lava fiammeggiante, con i suoi lampeggiamenti rossicci, ha illuminato la mia strada.
E’ una visione totale, la mia, è l’illusione di vedere e registrare tutto quello che sarà della nostra storia…Come se ci avvistassimo e percorressimo quella strada, uno verso l’altro, per dirigerci, successivamente, insieme verso l’orizzonte il quale, altro non è, che la risposta a quel sogno e questa si chiama con i nostri nomi e quella dei figli che Dio vorrà donarci.
Un effetto affascinante è ciò che vedo quando i miei occhi ti osservano; una stupefacente bellezza simile soltanto al filo di quell’orizzonte verso cui ci stiamo dirigendo, attraverso un arioso paesaggio colmo di meravigliosi colori che dolo nel tuo sorriso posso scorgere.

A presto.

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Lettera mai scritta (21 Novembre 2003)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 22, 2008

l senso di verità è inestirpabile, è reale e sta al centro di ciò che intendo per Amore e perciò ho sempre cercato di capire, di assimilare e di rimettermi in gioco.
In te ho trovato quanto necessario: una reciproca comprensione ed una semplicità mai conosciuta prima. Cose queste che per continuare ad essere, però, devono necessariamente, fondarsi su una forte fiducia.
Tu sei la perfetta descrizione di ciò che intendo per genuinità.
Le ragioni del cuore, però, non sempre coincidono con quelle della mente, e questo riguarda la vita di tutti noi esseri senzienti!
A questo punto occorre trovare quella linea di demarcazione tra l’Amore ed il dolore, perché solo in questo caso potremmo dire di aver trovato il giusto equilibrio nella vita di tutti i giorni.
Il comune sentire e la costante comunicazione devono essere la regola e non l’eccezione altrimenti potrebbe seguire una crescente e reciproca distanza: se io non ho modo di sapere non posso essere ed è così anche per te. Ora…
…Io sono il tuo uomo? Almeno così hai scritto! Quindi è necessario che sappia per poter meglio comprendere.
E’ chiaro che questa cosa non può accadere senza tenere conto del omento che stiamo attraversando e della corrispondenza
che ciò crea con le nostre emozioni; potrebbe risultare difficile, è vero, ma qualcosa ci aiuta: l’esperienza! Vedi Amore mio, noi non possiamo fare a meno del “vecchio”, intendo il passato, perché in esso abbiamo investito la nostra
vita e la nostra saggezza, i nostri ricordi, la nostra tristezza, tutte cose che dipendono inevitabilmente da esso.
Ciò fa nascere in noi, un forte senso di realismo che, a volte, molto semplicemente, chiamiamo diffidenza oppure, in modo molto
meno appropriato, paura. Ma il realismo (il senso di realtà che proviamo) è alimentato dalla nostra fiducia, o fede, chiamala
come vuoi, nel “nuovo” (il futuro).
E’ lì che investiremo la nostra energia adesso, la capacità, che tu mi hai donato, di ottimismo, la capacità di dimenticare;
la capacità, curativa, di cancellare tutto il pessimismo che sino ad ieri ci governava!
Quindi abbiamo la possibilità di rimettere in gioco tutto ciò in cui credevamo, di pensare, di sentire o di credere!
Noi abbiamo amato, ci stiamo amando e posiamo amare ancora!
Le nostre storie hanno allenato e tenuto in esercizio la nostra capacità di piangere e di soffrire per i nostri affetti, ed abbiamo imparato!
Cosa saremmo se non fossimo stati capaci di apprendere dalla vita?
Cosa saremmo se non riuscissimo a dimenticare ciò che è stato?
Cosa saremmo se non fossimo capaci perdonare, di diventare diversi da quello che eravamo?
Tutto quanto, a mio modo di vedere le cose, è la contrapposizione tra “vecchio” e “nuovo”: una lunga, interminabile,
guerra dei nostri animi! Il nuovo ha paura del vecchio: l’esperienza ci aiuta!
L’Amore ci farà vincere ma dobbiamo convincerci di essere nel giusto.
Tenendo sempre conto del momento, e di quella corrispondenza nelle emozioni, sappi che sono convinto della superiorità
del nostro Amore, proprio per ciò che, in passato, abbiamo vissuto, e che di te sono e voglio essere, l’uomo della tua vita.
Oggi, 21 Novembre, mia figlia compie dieci anni, Io non sono con lei e non lo sarò nel futuro; sono però qui con una penna ed un
foglio di carta a scriverti al mia esistenza!
Oggi io, vorrei essere morto ma è tale solo il mio “vecchio”!!
Il “nuovo”, il futuro sei tu e con te, per te, voglio viverlo!
Spero di leggerti quanto prima ma più di ogni altra cosa spero che tu sappia, realmente, comprendere, cosa per me significhi
il nostro Amore!

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..di me e del passato.. (scritto non so quando!)

Pubblicato da scribacchio su Giugno 22, 2008

Cosa può pensare un uomo che improvvisamente vede il proprio mondo crollargli addosso?

E’ una domanda che certamente ci siamo posti in tanti quando ci è capitato di affrontare periodi tristi e difficili…. Io non ho alcuna risposta in merito, tanto più che ancora oggi non sono stato in grado di risolvere i miei problemi, però posso affermare in assoluta sincerità che, certamente, più di una volta ho pensato di porre fine ai miei giorni ed al momento successivo di chiedermi il perché continuando così a vivere cercando di aggirare gli ostacoli che man mano mi si presentavano..
Essere me stesso o non esistere! Questo è stato il mio dilemma dacché, qualche mese fa, sono uscito dal carcere e da allora ho visto la mia dignità infranta e l’orgoglio calpestato dai miei bisogni. Bisogni che sono andati dal più semplice come, ad esempio, risolvere il problema della propria igiene personale, al più complesso, per una città come quella nella quale vivo, che è il lavoro…
Nessuna premessa se non quella che sono un uomo come tanti con un passato sicuramente non limpido e molto duro…
..per ciò ho fede nel futuro qualunque cosa accada!!!

Incontri occasionali hanno fatto si che la mia vita improvvisamente così come era scomparsa tornasse tra i miei poteri e incoraggiato dalle esperienze vissute ne ho tratto tutti i benefici possibili e sono così riuscito a vivere una vita più dignitosa. Potrei scriverei dolori vissuti di amori infranti di tristezze mai svanite ma preferisco raccontare della speranza che mai ha voluto abbandonarmi, della forza che ho tratto da un amore, un sogno, mai divenuto realtà e per il quale ancora oggi sarei pronto a rimettere tutto in gioco e iniziare da dove avevo perso me stesso.

Scriverò di come una resurrezione non è miracolo, di come sia possibile credere che anche la notte solitaria è ricca di consigli così come il giorno mal vissuto è sempre d’aiuto a chi sa cogliere anche il piccolo particolare… si può sbagliare strada ma se lo si desidera si arriva dove si vuole, forse con un po’ più di stanchezza ma alla fine giungeremo sempre dove desideravamo arrivare..E’ così potete starne certi; io lo so! Io ho vissuto..!!!

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Então choro

Pubblicato da scribacchio su Giugno 20, 2008


Tem uma hora que bate
uma tristeza tão grande que eu não sei o que fazer
e nem pra onde ir e tanta coisa que eu queria dizer
mas não tem ninguem pra ouvir…

Então choro
Sem ninguem ver
Eu choro,choro…

Eu choro
Sem você saber
Eu choro, choro…

Choro por tudo que a gente não teve,
por tudo que a gente não realizou,
choro por que sei que te amo, e você me ama!!!

Choro por tudo se assim for preciso
choro por que sei que te quero

Choro por tudo e por tudo te digo te quero, te espero…

Choro por tudo que a gente não teve,
por tudo que a gente não realizou,
choro por tudo…
por que sei que te amo e você me ama!!!

Choro por tudo se assim for preciso,
choro por que sei te amo.
Choro por tudo e por tudo te digo!!!

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…di te

Pubblicato da scribacchio su Giugno 19, 2008

Se nella mente
il cattivo pensiero
è solo una nota stonata

nel mio cuore
solo una musica infinita
…il tuo amore
…il tuo nome!!

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